Gabriele Rodriquez  - 1960
Vive a Verona con la moglie e 3 figli. Docente di materie aziendali fino al 1997. Esercita la professione di Dottore Commercialista dal 1990. Prestato alla fotografia fin dal 1977, questa è diventata un’attività che via via si è rivelata più che una passione, più che un semplice hobby. La fotografia ha riempito probabilmente un’area della propria vita culturale che gli studi seguiti hanno solo sfiorato. Al suo attivo la pubblicazione di 7 libri stampati e 23 eBook, dal reportage alla MobileArt più estrema. Amante di reportage in genere e di viaggio nello specifico, dal 2015 si è dedicato alla fotografia creativa conosciuta come "MobileArt". 
L’uso dello smartphone, per il fatto di essere sempre con noi e per la sua semplicità di utilizzo, consente di registrare le immagini in tempi e luoghi diversi e in modo immediato formando un database fruibile all'occorrenza. 
Nell’ambito di una progettazione ampia che spesso termina con una pubblicazione, le immagini così registrate vengono in un secondo tempo rielaborate con particolari Apps su tablet o smartphone . Lo strumento, assieme alla penna capacitiva o alle "gesture" delle dita, diventa così una tela digitale sul quale fare scorrere le proprie fantasie o i propri fantasmi interiori, come ossessioni visive che si trasformano in  creazioni che, rispetto all’immagine di partenza, hanno poco da spartire. La sovrapposizione di queste con altre immagini, spesso tratte dall’arte visiva di ogni tempo, permettono di ottenere dei collage virtuali, che sono insieme omaggio al passato e ricerca del nuovo in termini sia di messaggio personale sia di rilettura delle opere raffigurate. 
Nel processo finale, oltre allo scopo pubblicistico, dalle immagini rielaborate si ottengono delle stampe in FineArt di grande qualità e pregio, stampe d'autore collezionabili come qualsiasi altra fotografia. Ultima evoluzione del processo si è ottenuta con la stampa su supporto Polaroid e con la sua sua successiva manipolazione che consente di ottenere un "esemplare unico" e irripetibile. Interessante sono poi i recuperi dei negativi delle stesse che forniscono ulteriori interpretazioni sovente sorprendenti.
<< Si discute molto se il prodotto finale sia ancora ascrivibile alla fotografia, vero è che il punto di partenza è sempre uno scatto acquisto da un sensore fotografico. Personalmente ritengo la MobileArt il corrispondente dell'avanguardia della fotografia, uno stacco netto dalla fotografia figurativa del secolo scorso, per il resto è giusto che ognuno dia la proprio lettura come è sempre successo nell'ambito dell'Arte rispetto alle sue avanguardie.>>
Come scritto da Giancarlo Beltrame, critico d’arte e cinematografico, in una prefazione ad uno dei libri presentati dall’autore: …“Gabriele, senza più i limiti dettati dalla necessità della riproduzione del reale che ogni macchina fotografica ontologicamente contiene in sé, ha iniziato ad esplorare nuovi territori dell'immagine e dell'immaginario a partire sempre da uno scatto comunque fotografico. Diventano perlustrazioni che inevitabilmente conducono in spazi interiori. Quelle zone in cui si depositano le memorie, si stratificano i sogni e si scatenano le fantasie e ossessioni.” 

PRIMO PREMIO  all'IPPA AWARDS 2021sezione Panorama, concorso fotografico mondiale riservato alle fotografie fatte con iPhone.
TERZO PREMIO al TIFA 2021 (TOKYO INTERNATIONAL FOTO AWARDS) nella sez. FineArt.
DUE MENZIONI al FAPA 2022 (FINE ART PHOTO AWARDS- Londra) nella sezione Abstract e Photomanipulation.

Gabriele Rodriquez - 1960
He lives in Verona with his wife and 3 children. Lecturer in business matters until 1997. He has practiced the profession of Chartered Accountant since 1990. Lent to photography since 1977, this has become an activity that gradually turned out to be more than a passion, more than a simple hobby. Photography has probably filled an area of ​​one's cultural life that the studies followed have only touched upon. To his credit the publication of 7 printed books and 23 eBooks, from reportage to the most extreme MobileArt. Lover of reportage in general and travel in particular, since 2015 he has dedicated himself to creative photography known as "MobileArt".
The use of the smartphone, due to the fact that it is always with us and its ease of use, allows you to record images in different times and places and in an immediate way, forming a database that can be used when needed.
As part of a broad design that often ends with a publication, the images recorded in this way are subsequently reworked with particular Apps on tablets or smartphones. The instrument, together with the capacitive pen or the "gesture" of the fingers, thus becomes a digital canvas on which to slide one's own fantasies or inner ghosts, like visual obsessions that are transformed into creations that, compared to the starting image, have little to share. The superimposition of these with other images, often drawn from the visual art of all times, allows for virtual collages, which are both a homage to the past and a search for the new in terms of both a personal message and a reinterpretation of the works depicted.
<< There is much debate as to whether the final product is still attributable to photography, it is true that the starting point is always a shot purchased from a photographic sensor. Personally I consider MobileArt the correspondent of the avant-garde of photography, a clear departure from the figurative photography of the last century, for the rest it is right that everyone gives their own reading as has always happened in the field of art with respect to its avant-gardes. >>
As written by Giancarlo Beltrame, art and film critic, in a preface to one of the books presented by the author: ... "Gabriele, no longer limited by the need to reproduce reality that every camera ontologically contains within itself, has started to explore new territories of the image and the imagination, always starting from a photographic shot. They become patrols that inevitably lead to inner spaces. Those areas where memories are deposited, dreams are stratified and fantasies and obsessions are unleashed. "
AWARDS
FIRST PRIZE at the IPPA AWARDS 2021 Panorama section, a worldwide photo contest reserved for photographs taken with iPhone.
THIRD PRIZE at TIFA 2021 (TOKYO INTERNATIONAL PHOTO AWARDS) in the section FineArt.
TWO MENTIONS at FAPA 2022 (FINE ART PHOTO AWARDS - London) in the Abstract and Photomanipulation section.


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